L'implementazione e moltiplicazione di spazi virtuali - dal telefono a internet, dalla TV-coi-salotti a Second Life, dalla stampa a FB - rischia davvero di distrarre l'uomo tecnologico - e anche la donna, ma meno: ha un orologio a uova in pancia che la fa stare generalmente più all'erta su tutto - dal Nulla endeiano che sta smangiucchiando gli spazi reali?
Cementificazione, desertificazione, natura abusata che poi impazzisce, frana, straripa.
Bastian BB, riuscirai ancora a chiamare la mamma per nome? Sai che nel vuoto il suono non si propaga?
In effetti quest'ansia derivante da un globalissimo condiviso andarsene a puttane, presto si lenisce quando inforco la bici e incrocio un raduno di vecchietti in sedia a rotelle affiancati dal gruppetto, allegro ma discreto, delle rispettive badanti; quando due bambini vestiti da batman si vedono per caso, si corrono incontro e si chiamano "fratello!"; quando un amore-nuovo nasce senza preavviso (anche se i miei, di amori, li lascio sempre nella culla coi giochini pendenti ai quali puntualmente me li ritrovo impiccati... ma questo è un altro paio di maniche).
Novembre, Aprile, Agosto... per me non fa troppa differenza: ho un cuore polare che vive aspettando il proprio disgelo e forse per questo si esalta di cose minuscole, una piantina di due centimetri che sbuca dalla neve, un raggio di sole leggermente più caldo del solito, un profumo nell'aria, di pioggia o di fritto. Sguardi color nocciola dopo che si era da anni tarati sul blu. Emotività folle frutto di minime variazioni rispetto a una normalità di pietra, a un rigore estremo dettato dall'imperativo morale di essere seria, di scavare nelle cose fino a capirle bene, di non lasciare nulla di non detto, non un mistero, non una sfumatura di significato. Poi se il cerchio non quadra, nel territorio delle emozioni o in quello delle regole, il caos interiore emerge in forma di frustrazione sottile, insofferenza, ricerca febbrile di uno spazio che mi si addica di più.
Tornando all'annoso dualismo virtuale/reale - ma preferisco parlare, visto che sempre di realtà si tratta, di incorporeo/corporeo- non trovo niente di più sensato che buttarmi a capofitto nel secondo termine della coppia, con tutte le sue imprecisioni, con quel margine a volte odioso di approssimazione e sorpresa.
Insomma, meglio i cortiletti erbosi con le zecche e le siringhe rispetto ai parchi giochi anti-botta anti-macchia anti-divertimento.
Insomma, meglio i cortiletti erbosi con le zecche e le siringhe rispetto ai parchi giochi anti-botta anti-macchia anti-divertimento.

1 commenti:
bel posticino!
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